Hai davvero bisogno di una pagina Facebook per ogni punto vendita?

Avere una pagina per ogni negozio può essere la strategia vincente per la tua attività, migliorando reputazione, controllo e customer experience. Potrebbe però non essere a misura di tutti

Da quando il mondo del business è stato travolto dall’esplosione dei social media, le carte in tavola sono cambiate non poco.

Bisogna essere costantemente informati sulle ultime novità, costruire un engagement lungo il tempo con il pubblico; e di certo non guasta avere un buon occhio da artista per la propria pagina.

Oltre a tutto ciò, ogni decisione che sarà presa dovrà tenere conto dell’impatto dei social media e di ogni utente del caso.

Specialmente su una piattaforma come Facebook dove il numero dichiarato di utenti si aggira a 1/3 dell’intera popolazione mondiale: l’ansia da prestazione è più che lecita. Le giuste scelte sul social possono portare la propria attività a un successo inaudito, con numeri irraggiungibili nell’offline.

Oppure muoversi nella terra di nessuno, dove gli unici utenti attivi sono bot che propongono incontri al buio.

Perciò la domanda è di certo lecita e, anzi, fondamentale: conviene avere una pagina Facebook per ogni posizione del proprio business?

La risposta generale è Sì. Ma andiamo più nel dettaglio.

Tutti i motivi per avere diverse pagine Facebook

Prendiamo Starbucks come esempio. È una tra le società con il più alto numero di pagine suddivise per punti vendita, con la sola lista di Londra che sembra non avere una fine.

E il successo del suo business sui social media è conosciuto da qualsiasi suo cliente e anche competitor.

Il fulcro della fama non sta tutto nella suddivisione per locazione, ma è uno dei punti che le hanno permesso di raggiungere i livelli di oggi. Se a scegliere questa strategia è uno dei brand più celebri del 21esimo secolo, ogni altro business ha qualcosa da imparare.

Google approva

persona in cima a una montagna

Se prima il soggetto era la miliardaria Starbucks, ora il protagonista è una piccola-media impresa, con un brand non al top nel proprio settore.

Quando un utente cercherà qualcosa su Google in merito a un determinato settore (es. caffetteria), ciò che vedrà sarà una lista di risultati nella pagina di ricerca.

Potranno quindi essere proposti articoli, diversi siti web e probabilmente pagine social. Il ranking di ogni singolo contenuto non è di certo casuale, ma dipende da diversi fattori (per i link organici):

  • Il livello di SEO di quel dato contenuto;
  • le precedenti ricerche compiute da quell’utente;
  • la posizione della ricerca.

Se i primi due punti non ci interessano al momento, il terzo è fondamentale: Google mostra i risultati agli utenti considerando dove sono sul pianeta Terra!

E il trend delle ricerche è sempre più indirizzato verso intenti legati alla posizione.

Perciò quando verrà cercato “caffetteria”, ogni successivo link seguirà questi 3 punti. E inutile dire che se la ricerca parte da Torino e il business ha una pagina dedicata per Torino, le probabilità di svelarsi sono maggiori.

Il cliente approva

persona anziana ride

La sensazione trasmessa a ogni consumatore è differente.

Con una singola pagina madre, la percezione è quella di avere un business lontano dal pubblico e dagli interessi ed esigenze del singolo, posto invece a giganteggiare sulla massa.

Può suonare estremo, ma è ciò che accade. Sebbene Starbucks possiede migliaia di punti vendita nel mondo, le sue pagine suddivise per posizione la avvicinano al cliente.

In generale:

  • Nessuno vuole avere la percezione di essere un piccolo numero di un conglomerato: l’esperienza deve essere personale e fatta a misura di sè;
  • È una forma di “coccola” verso i clienti, che sanno di avere una pagina riservata a loro, dove vengono condivise notizie, eventi, offerte e ogni informazione solo riguardo quel dato store;
  • Ogni strategia di marketing è fatta a misura del luogo e dei consumatori, magari parlando della città o del quartiere; oppure creando post conoscendo il gusto del cliente medio. Il tutto con il risultato di un efficacie engagement.

La tua reputazione online approva

grattacieli visti dal basso

La tua stessa immagine virtuale non può che guadagnare da questa scelta.

Quando si tratta di creare pagine per posizione, si andrà a creare uno schema a due livelli:

  • al primo c’è la pagina madre, con il controllo di tutta la situazione;
  • al secondo si ha ogni sottopagina, o pagina figlia, che può essere più o meno dipendente a seconda delle impostazioni nella pagina madre.

In ogni caso quello che si presenterà al pubblico sarà una forte immagine della pagina a capo, con il maggior numero di like e interazioni, e attenzione e interesse per i singoli tramite le pagine per posizione.

Inoltre è una strategia per ottenere più recensioni. Il cliente sarà più invogliato a lasciare la sua opinione su una pagina più piccola e riguardo quel preciso business, piuttosto che su quella generale del brand.

Si avranno così interazioni che faranno crescere la reputazione generale del brand (sperando siano positive).

Sarà anche possibile ricordarsi di quel dato cliente, potendo così rendere la risposta alla recensione più personale e facendo sentire l’utente speciale: l’obiettivo di ogni business. E chiunque avrà il like alla pagina e vivrà nei paraggi dello store, non sarà che felice di leggere tutto questo.

Infine, se il pensiero è quello di una perdita di controllo, in realtà è il contrario.

Gli utenti hanno il potere di creare pagine non ufficiali di una data attività collegate alla sua posizione. Così facendo, si avrà un luogo fuori dal controllo del brand e con un potenziale rischio di crisi reputazionale nel caso qualcosa andasse storto.

Con le pagine dedicate, chiunque avrà uno spazio per problemi, lamentele e anche cattive recensioni. Perchè è meglio averle nel proprio giardino che nelle mani del caso.

Quando conviene creare pagine per posizione?

Come già detto, la risposta alla domanda se conviene avere più pagine è Sì… in generale.

Nello specifico, bisogna porsi delle domande prima di seguire questa strada:

  • Ho un numero sufficiente di like e interazioni da calcolare di poter averne anche sulle pagine satelliti?
  • Il risultato sarà quello di una pagina deserta senza contenuti o un luogo dove offro qualità gli utenti, sia personalizzata che dalla pagina madre?
  • Posseggo il tempo e il budget per amministrare diversi profili della mia azienda?

Se le risposte saranno positive, hai trovato la strada verso un boost al tuo business.
In caso contrario, non disperarti: in generale ciò di cui avrai bisogno sarà solo più tempo, accompagnato dal giusto lavoro.

E ogni risultato sarà ripagato.

Link Facebook per saperne di più.

Sono un esperto in Reputazione online e dati. La mia carriera nel settore informatico comincia molto presto. A dieci anni ho cominciato ad assemblare i miei primi computer e a programmare. Non mi sono più fermato. Ad oggi sono il CEO di due importanti multinazionali iRecovery ( che si occupa di recupero dati) e ReputationUP (che si occupa di reputazione online).

Contattami: info@baggioandrea.com