Reputazione online a difesa degli errori della giustizia

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Web reputation: cos’è la reputazione online

Viviamo in un mondo che è, ormai, completamente interconnesso e ci affidiamo in larga parte alla rete per ottenere informazioni. Che si tratti della scelta del ristorante da prenotare o dell’avvocato da contattare, il modus operandi è lo stesso. Si avvia una breve ricerca su internet, si controllano i pareri e le valutazioni fornite da altri utenti e si decide se sono abbastanza buone per i nostri standard. Si tratta, insomma, del buon vecchio “passaparola”, ci si affida all’esperienza altrui e sulla loro percezione del servizio che stiamo cercando. A questo punto penso sia chiaro che quando si parla di reputazione online ci si riferisca esattamente a questo, ovvero, alla percezione che si ha online di un determinato brand. Chiaramente, questo tipo di percezione dipende fortemente dalle opinioni espresse dal “pubblico”, che può quindi demolire o migliorare la web reputation a chiunque, anche ad aziende che non operano online. Questo rende molto complicato monitorare e mantenere una buona reputation, le tattiche necessarie a raggiungere lo scopo infatti possono essere finanziariamente economiche, ma non certo sul piano temporale. Tutto questo infatti richiede un lavoro impegnativo e costante. Bisogna inoltre specificare che la web reputation non riguarda solo le aziende, essa, infatti, influenza fortemente anche le vite e le occasioni dei privati cittadini.

 

Sentenze errate: quando la giustizia distrugge la tua reputazione

Qualche volta capita che la giustizia, invece che colpire i trasgressori della legge, colpisca persone innocenti. Questo, oltre a essere di per sé un malfunzionamento della giustizia, ed un problema per il sistema giudiziario, rappresenta anche un danno sia economico che d’immagine nei confronti della vittima. Essa infatti, oltre a dover sostenere le spese di un processo, avrà la propria reputazione rovinata. Ma perché la web reputation subisce ripercussioni anche in caso di innocenza? Il perché è semplice, ciò che è scritto su internet, rimane su internet. Gli scrittori di articoli cercano sempre le notizie fresche, non curandosi quindi di correggere o aggiornare articoli vecchi per rendere chiara la tua innocenza. L’articolo errato, quindi, rimarrebbe raggiungibile ed in bella vista, rovinando la percezione che si ha di te anche a distanza di anni. Come se non bastasse, l’utente medio, non legge gli articoli per intero e non presta attenzione ad eventuali suoi aggiornamenti nel tempo. Questi due fattori rappresentano un problema cruciale, ovvero come ripristinare la propria reputazione dopo esser incappato in un errore giudiziario. Per questo ed altri motivi da diversi anni si parla di diritto all’oblio, ovvero la garanzia che dati sensibili riguardanti processi passati, non vengano diffusi su media come internet che ne favoriscono la visibilità e la persistenza. Esistono inoltre figure professionali che se ne occupano nello specifico.

 

Reputation manager: come “ripulire” la propria web reputation

Come già anticipato nel primo paragrafo, tutte le procedure legate alla manutenzione e al controllo della reputazione online, possono risultare dispendiose sia in termini economici che in termini di tempo; rendendo svantaggioso tentare di gestire il tutto da soli. Oltre a questi aspetti, bisogna anche considerare che buona parte della web reputation di figure pubbliche e non, dipende anche da articoli e blog; questo porta ad un inaspettato protagonista: Google e gli altri motori di ricerca. La possibilità di arrivare ad un grande pubblico per un sito, infatti, dipende unicamente da come viene indicizzato dal colosso del web, ovvero quanto in alto nei risultati delle ricerche viene mostrato.

A causa di tutti questi aspetti, è andata a formarsi una nuova figura professionale: il reputation manager. Essi sono specializzati nella costruzione, nel monitoraggio e nella ripulitura della reputazione online. Le mansioni che svolgono si dividono in:

  • manutenzione ordinaria
    • Pratiche che spaziano dalla gestione di account social e blog, alla creazione di contenuti informativi e fidelizzazione del pubblico.
  • ripristino d’emergenza
    • Si tratta di diverse tecniche dedite al rendere meno visibile ciò che ha rovinato la web reputation del cliente. La pratica principale è quella di scrivere articoli che parlano positivamente del cliente e renderli disponibili tra i primi risultati di Google; facendo così dimenticare il tuo incidente di percorso.

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